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martedì 22 dicembre 2015

Quattro voci sull'italiano nel mondo

  
 
Tra i lavori fatti nell’ultimo anno, sono contento di alcuni interventi che hanno rinforzato le informazioni sulla lingua italiana all’estero presenti su Wikipedia. Lo spunto è nato dal mio corso di Linguistica italiana II del 2014-2015 (Magistrale in Informatica umanistica), che nel Modulo A era dedicato appunto all’italiano all’estero.
 
La breve voce Lingua italiana in Marocco l’ho dunque scritta in buona parte io, a scopo dimostrativo, durante il corso. Lavori più consistenti sono stati fatti invece nel 2015 dai miei studenti, in particolare per tre voci:
 Un passo alla volta, si possono integrare molte altre cose. Adesso però sarebbe importante soprattutto intervenire sistematicamente su tutte le voci connesse e fornire un quadro realistico della situazione. Per fortuna, c’è chi ha iniziato proprio questo importante lavoro.
 

giovedì 24 ottobre 2013

Da Córdoba a Buenos Aires

 
 
La Manzana Jesuítica a Córdoba
Dei miei spostamenti in Sudamerica, l’unico aspetto che non mi è piaciuto è stato il poco tempo libero. Non ho avuto modo di fare il turista tradizionale, insomma; neanche in posti come il Perù, dove in poche ore di macchina si entra in un mondo diverso... credo!... e dove difficilmente capita di andare per altri motivi.
 
Oh, beh. Cose normali quando si viaggia per lavoro, e la giornata trascorsa a Córdoba è stata in compenso molto interessante. In buona parte, grazie alla gentilezza del dottor Cesare Vaccani dell’Istituto Italiano di Cultura, che mi ha cortesemente accompagnato negli spostamenti e anche a un piacevolissimo intermezzo con il Console Marco Matacotta Cordella e con il tenore Gianluca Zampieri, impegnato nell’Otello per le celebrazioni verdiane.
 
Il mio programma prevedeva due presentazioni, entrambe sull’italiano del web. La prima era alla Scuola Dante Alighieri, ed era rivolta soprattutto agli insegnanti (che comprendono anche studenti e laureati ICoN). La seconda era alla Facultad de Lenguas dell’Universitad Nacional, dove sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’alto livello degli studenti – che hanno mostrato una conoscenza molto sofisticata della lingua.

Illuminazioni notturne a Córdoba

Il giorno dopo, valicando i 700 km di distanza grazie alle Aerolíneas Argentinas, mi sono spostato da Córdoba a Buenos Aires e sono stato accolto all’Istituto Italiano di Cultura dalla Direttrice, Maria Mazza, e dal Dirigente dell’ufficio scolastico Vittorio Dragonetti, oltre che da Marco Marica e Dora Pentimalli. La sala della presentazione era quasi monumentale, e il pubblico variato ma molto interessato. Anche a Buenos Aires sono poi presenti studenti e laureati ICoN!
 
Stamattina, tuttavia, mezza giornata libera me la sono ritrovata (la seconda in due settimane). Ne ho approfittato per andare a piedi lungo la calle Florida fino alla Casa Rosada e alla Plaza de Mayo: centro di molti telegiornali della mia adolescenza, e ancora oggi centro di molte proteste contro il governo. È più piccola di come me l’ero immaginata...

A passeggio per calle Florida

Il percorso è stato anche l’occasione di vedere da vicino le contraddizioni dell’Argentina di oggi. Che è un paese in crescita economica, ma con pesantissimi controlli sull’economia e molti canali di aggiramento: l’importazione di beni e servizi è difficile e il tasso di cambio ufficiale è ben lontano da quello reale. Al punto che la calle Florida in alcuni tratti sembra un curioso incrocio tra un coro e un mercato, con decine di persone che gridano “cambio! cambio!” ai passanti.
 
Ma le contraddizioni assumono anche forme decisamente peggiori. Arrivando dall’Aeroparque Jorge Newbery in centro, per esempio, si costeggia una delle grandi baraccopoli (“Villas miserias”) di Buenos Aires, la Villa 31. Il contrasto con l’aspetto europeo dei quartieri principali non potrebbe essere più marcato.
 
Nel pomeriggio, comunque, ho avuto la fortuna di poter visitare anche la Scuola Cristoforo Colombo, grazie alla professoressa Renata Bruschi, e di parlare con il Preside Olmi. Anche in questo caso la struttura si è rivelata di ottimo livello… qui mi si vede di passaggio nei corridoi delle elementari:


Scuola Cristoforo Colombo a Buenos Aires

Alla fine ho concluso il soggiorno con una visita a una delle “librerie più belle del mondo”, o almeno delle più spettacolari: la Grand Splendor della catena Ateneo, in Avenida Santa Fe. Sistemata in un cinema ristrutturato, è un posto in cui ci si può sistemare con tutta calma a leggere in una poltrona su un palchetto, o al tavolino del bar interno. Io ne ho approfittato alla grande, anche se i prezzi ufficiali rendono gli acquisti poco convenienti.


Bene, questo è tutto. Domani mattina mi aspetta un lungo volo sull’Atlantico. L’Argentina è invitata a non piangere per me! Anche perché spero di ritornare presto, e con un po’ più di calma.
 

sabato 19 ottobre 2013

In volo sulle Ande

 

Niente male, lo ammetto...
Un po’ me l’aspettavo, ma il panorama che si vede volando tra l’estuario della Plata e il Perù è spettacolare, ed è stato nel suo assieme una delle sorprese più belle del viaggio. Volo TACA all’andata (da Montevideo) e al ritorno (a Buenos Aires, con due ore e passa di ritardo, ahimè).
 
Non tanto per la sezione uruguayana e argentina, ovviamente, che è ravvivata solo dall’intricata rete fluviale che fa capo al Paranà e che è una serie di affluenti tortuosi, lagune e meandri. Per il resto, il panorama di questa tratta è fatto solo di pianura: piattissima e ricoperta di campi. Che diventano sempre più grandi man mano che ci si allontana dalla costa.
 
Sul Paranà

Poi i campi iniziano a diventare più gialli e di colpo, andando verso Lima, il paesaggio cambia. Inizia la zona della Cordigliera, che rimane in vista per più di metà viaggio. L’aereo, se ho visto bene, taglia attraverso le montagne e i deserti del Cile settentrionale, con vulcani coperti di neve che dominano laghi e paesaggi di dune.

Che pianeta è?


Pochi i segni di abitazione umana. Ogni tanto una strada, o una grande miniera. In qualche caso, un minuscolo rettangolo di campi che è l’unica cosa verde in un paesaggio marziano. Alla fine si arriva sul deserto costiero del Perù, con le dune a due passi dal mare.

La costa del Perù a sud di Lima

E poi si atterra sotto il cielo grigio di Lima… o, al ritorno, se ne riparte per sbucare a vedere il sole.

giovedì 10 ottobre 2013

Dal Serra alla Sierra (e ritorno)

 
 
Bandiera argentina - foto di lu6fpj
Domani inizia per me un mese intenso di presentazioni & spostamenti. Due continenti, cinque paesi, aerei di vario tipo, traghetti, bus e treni…
 
Si comincia domani con l’Internet Festival qui a Pisa. All’interno della manifestazione, venerdì 11 terrò un seminario dedicato a L’italiano del web (Palazzo dei Congressi, dalle 11 alle 13, all’interno di una sezione chiamata “T-Tour 4 Experts”). Dopodiché, parto per la Settimana della lingua italiana nel mondo, e dintorni, con destinazione l’America meridionale.
 
Per prima cosa, volo transatlantico fino a Buenos Aires. Poi traghetto sul Rio de la Plata: lunedì 14 alle 19 terrò una conferenza su L’italiano del web all’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo in Uruguay. Martedì 15, alle 10, sarò invece alla Scuola Italiana, sempre a Montevideo, a parlare de L’italiano di oggi.
 
Giovedì 17 alle 15, dopo aver attraversato in volo mezzo continente, su invito dell’Istituto Italiano di Cultura di Lima, in Perù, parlerò di Università digitali  all’Universidad Nacional Mayor de San Marcos di Lima (Facultad de Letras y Ciencias Humanas).
 
Dopo il Perù rientrerò in Argentina, e lì mi fermerò fino al ritorno in Europa. Sabato 19, per prima cosa, sarò a Rosario la mattina per assistere alla conclusione del corso di aggiornamento su La lingua italiana di oggi nella didattica L2 organizzato da ICoN in collaborazione con il Consolato generale d’Italia a Rosario.
 
Lunedì 21 sarò invece a Còrdoba, a parlare de L’italiano del web in due distinte occasioni, per eventi organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura di Còrdoba: alle 11 presso la Scuola Paritaria “Dante Alighieri” e alle 17,30 presso la Facoltà di Lingue dell’Università Nazionale.
 
Il giorno dopo, martedì 22, sarò a Buenos Aires a fare una conferenza sullo stesso tema all’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires (alle 18.30).
 
Poi, rientrerò in Europa. Ma sarà ancora in movimento, perché il pomeriggio del 29 presenterò alla conferenza HaPoC (History and Philosphy of Computing) alla Normale di Parigi Back to the (Libraries of) the Future, un mio studio del modo in cui all’inizio degli anni Sessanta J. C. R. Licklider ha anticipato molti concetti del web semantico.
 
Infine, il 4 novembre inizierò a fare lezione per il corso di Linguistica italiana della triennale di Informatica umanistica qui a Pisa.
 
Sembra una corsa allo sfinimento? Senz’altro! Spero però sia anche una serie di esperienze interessanti…
 
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