Visualizzazione post con etichetta manucci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta manucci. Mostra tutti i post

lunedì 20 gennaio 2014

Propositi per il nuovo anno

 
Abilitato, arrivato all’anno nuovo e a quarantacinque anni d’età, forse dovrei fare qualche progetto a medio termine. Per il 2014, diciamo. Periodo breve negli studi umanistici ma lunghissimo per me, che sono troppo abituato a giocare di sponda.
 
Nel periodo delle feste ho approfittato del tempo libero per riflettere su quel che ho fatto negli ultimi anni. I prodotti del mio lavoro non sono particolarmente numerosi, ma di sicuro coprono una gran varietà di argomenti, come è stato notato anche dagli osservatori esterni. I lettori regolari di questo blog, se esistono, hanno una chiara percezione di questa varietà: interventi sulla comunicazione elettronica, sulla valutazione, sull’acquisizione del linguaggio, sulla storia della lingua italiana, sulle interfacce informatiche, sul fumetto e sulla lingua del fumetto, sulla scrittura, su questioni generali di linguistica e così via. Solo un titolo generalissimo come “linguaggio e scrittura” può coprire tutto.
 
Non è solo questione di blog. Nella mia didattica universitaria ho fatto corsi che vanno dalla Linguistica italiana alla Linguistica dei corpora, dalla Codifica dei testi al Linguaggio del web, e molti laboratori di scrittura. Poi, anche in corsi con lo stesso titolo gli argomenti coperti sono stati molto variati. E lo stesso vale per le pubblicazioni, visto che mi sono occupato di grammatiche del Cinquecento, italiano del web, editoria elettronica e un sacco di altre cose, e adesso sto lavorando sull’italiano dei fumetti.
 
Non credo che questa varietà sia solo frutto di sregolatezza. Perlomeno nella mia ottica, è stato un percorso quasi necessario per farsi un’idea generale di molte aree che hanno un rapporto strettissimo con il linguaggio scritto. Per esempio, la questione dell’influenza della comunicazione elettronica sul modo in cui si “pensa”: per parlarne occorre intanto conoscere in dettaglio il modo in cui funziona la comunicazione elettronica, poi vedere se il modo in cui si “pensa” è influenzato in modo significativo per esempio dalla lingua che si parla, o dalla scrittura, o da tecnologie come quella della stampa (la risposta oggi corrente è “no” in tutti e tre i casi). Sono campi disparati, ma ognuno illumina l’altro – e non sono nemmeno tutti i campi possibili, ma solo quelli in cui la ricerca e la discussione hanno trattato argomenti che è più logico richiamare nella discussione dello spunto di partenza.
 
Tuttavia il tempo a disposizione degli esseri umani è limitato e ciò rende ampiezza e approfondimento due valori in continuo conflitto. Il problema è trovare l’equilibrio! E nelle ultime settimane sono arrivato alla conclusione: per me è arrivato il tempo di sfrondare, più che di allargare.
 
Ci sono alcuni settori che per me continuano a rimanere centrali:
 
  • italiano del web
  • scrittura universitaria (anche in relazione a Wikipedia)
 
Abbandonare questi settori sarebbe veramente un peccato. Bisogna quindi che mi metta a seguirli in modo un po’ più regolare, cercando di coprire tutto quello che esce sull’argomento. Del resto, ci sono state diverse novità e forse ormai è arrivato il momento di cominciare a pensare a una seconda edizione dell’Italiano del web.
 
Altri settori dovrò invece abbandonarli. È il caso degli studi sulle interfacce e sulla storia dell’informatica, dove ho svolto un po’ di attività ma per una serie di motivi non è stato pubblicato quasi nulla. Nei prossimi mesi spero di riordinare gli appunti, magari pubblicarne qualcuno su questo blog, e poi chiudere i lavori di ricerca, anche se forse non quelli di organizzazione.
 
In altri settori dovrò mantenere un’attività solo pratica, soprattutto in rapporto con la ristrutturazione radicale dei siti del Consorzio ICoN, che spero parta fra poco e dovrebbe portar via quasi tutto il 2014. In aree come l’editoria elettronica, la codifica di testi e l’e-learning dovrò quindi studiare parecchio, in vista di un aggiornamento che comprenderà il passaggio al mondo dell’HTML 5 e delle piattaforme mobili. Non mi aspetto però di lavorare a contributi scientifici o didattici in questi settori. Non per tutto il 2014, perlomeno!
 
Il grosso della ricerca del 2014 dovrà invece essere dedicato al tema dei corpora nell’apprendimento dell’italiano. Fa parte di un PRIN sulle “Scritture brevi” in cui gestisco un’unità di ricerca e sarà anche l’argomento del mio prossimo corso di Linguistica italiana II per la Magistrale di Informatica umanistica, che inizierò a febbraio.
 
Se ce la farò, spero poi di approfittare dello stesso PRIN per approfondire il discorso sui fumetti, che sono una delle aree di ricerca del progetto (anche se non la mia). Dato il cumulo di impegni non penso proprio di riuscire a chiudere il mio libro sull’italiano dei fumetti entro il 2014: il 2015 potrebbe essere una scadenza più realistica.
 
Dopodiché, spero di tornare a qualche lavoro più tradizionale di linguistica italiana. I progetti abbozzati sono due: un’analisi della sintassi dei giornali e l’edizione del testo italiano della Storia do Mogor di Niccolò Manucci. Se ne parlerà nel 2015, spero. E qui si passa alla programmazione a lunga scadenza. 
 

lunedì 8 febbraio 2010

Nel cimitero di Agra


Oggi ho fatto la mia prima presentazione, parlando di Manucci. Ieri pero' era una giornata praticamente libera e ne ho approfittato per un classico del turismo indiano: la visita ad Agra.

Obiettivo principale era naturalmente il Taj Mahal. E, si', e' vero: dal vivo e' impressionante quanto in fotografia, anzi, decisamente di piu' (soprattutto dalla distanza a cui si fanno le foto classiche).

Prima del Taj Mahal, pero', sono andato a fare una visita a un monumento molto meno noto: il cimitero cattolico di Agra. Piccolo, circondato da mura, e' collocato vicino alla caotica Bypass Road (meno caotica del resto di Agra, comunque). Il cimitero e' ancora in uso, ma soprattutto conserva numerose tombe di inizio Seicento, epoca in cui e' stato fondato. Gran parte delle tombe sono antiche sono di appartenenti alla comunita' armena, quindi non sono riuscito a leggere nemmeno le iscrizioni; pero' ci sono anche quelle di molti italiani, a cominciare da Girolamo Veroneo e Bernardino Maffi. Quest'ultimo, medico veneziano per i Mogol, morto nel 1628, e' un po' il precursore di Manucci. Ma ci sono anche numerose conoscenze di Manucci stesso, a cominciare da Heinrich Roth, seppellito in una cappella dei cappuccini - assieme a diversi italiani, incluso un lucchese di cui non avevo mai sentito parlare.

Il cimitero era praticamente vuoto, a parte un paio di personaggi vicino all'entrata, stesi al sole a dormire in mezzo alle tombe. A un certo punto ho incontrato pero' una signora indiana, molto gentile, che stava facendo da guida a un'amica canadese. Le ho parlato un po' di Manucci e lei ha inquadrato immediatamente il nome: "Ah, certo... ma lei deve parlare allora con un mio amico a Delhi che sta scrivendo un libro su Dara Shikoh!" In Italia il nome di Manucci non e' noto nemmeno agli specialisti, e la differenza colpisce.

Comunque alla fine la gentile signora indiana ha perfino scattato qualche foto a me e alla visitatrice canadese, dicendo che pensava di scrivere un articolo per un giornale locale, per mostrare che c'e' ancora gente che viene al cimitero cattolico a cercare le tombe di qualche parente, o a fare ricerche storiche...

giovedì 4 febbraio 2010

Ma guarda un po'

Stamattina al Department of Germanic and Romance Studies di Delhi ho sentito alcune presentazioni di studenti di italiano del secondo e del terzo anno. Una di queste presentazioni era, guarda un po', sull'italiano dei mezzi di comunicazione elettronici: chat, e-mail, SMS. Ma guarda un po'...

Dal punto di vista turistico: giusto per partire dal semplice, oggi pomeriggio sono stato a visitare la tomba di Humayun (dove fu sepolto, tra gli altri, Dara Shikoh, il primo protettore indiano di Manucci) e la tomba di Nizamuddin, nel mezzo di un quartiere islamico come pochi.

Nel frattempo e' stato deciso anche il calendario dei miei interventi: faro' due ore di presentazioni al giorno, da lunedi' a mercoledi'.
Creative Commons License
Blog di Mirko Tavosanis by http://linguaggiodelweb.blogspot.com is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia License.